GUIDA
Cos'è una media house aziendale
Una media house aziendale è una struttura interna a un'azienda che produce con continuità i propri contenuti, soprattutto video, come farebbe un piccolo editore: con una linea editoriale, un calendario e persone dedicate. Si distingue da un'agenzia perché i contenuti nascono in casa, non vengono commissionati volta per volta.
Questa guida spiega da dove nasce l'idea, come si distingue da un'agenzia o da un reparto marketing, come si costruisce in una PMI e quando non conviene. La scrive una casa di produzione video che accompagna aziende in questo percorso: Wannaboo, a Cornedo Vicentino.
Da dove nasce il concetto
L'idea è semplice: un'azienda ha cose da raccontare (prodotti, persone, competenze) e può raccontarle direttamente al suo pubblico, senza passare solo da giornali o pubblicità. Ha un nome preciso: brand journalism, il giornalismo di marca.
L'idea di fondo è più antica di internet: nel 1895 il costruttore di macchine agricole John Deere iniziò a pubblicare The Furrow, una rivista per gli agricoltori, fatta di contenuti utili più che di pubblicità.
L'esempio più citato oggi è Red Bull Media House, la società di media del gruppo Red Bull, fondata nel 2007. Insegna una cosa: il contenuto può essere un'attività a sé, non un accessorio del marketing. Ma è un caso estremo, con risorse enormi. Una PMI non deve imitarlo; deve capire cosa se ne può portare a casa.
Media house, agenzia, reparto marketing
Sono tre cose diverse, e confonderle porta a scelte sbagliate.
Agenzia
Produce per te, su commessa. Tu paghi, loro creano. Ottima quando serve un progetto preciso o una competenza che non hai. Il rischio: dipendi sempre da qualcuno di fuori, e il know-how resta a loro.
Reparto marketing
Decide cosa comunicare, a chi, con quali canali e budget. Di solito non produce i video: li fa fare ad altri. Ha una visione ampia, poco tempo per fare.
Media house
Produce i contenuti in casa, con continuità. Non sostituisce il marketing: lo alimenta di materiale proprio. Funziona bene quando il marketing definisce gli obiettivi e la media house li traduce in storie.
La differenza centrale è questa: l'agenzia consegna video, la media house li fa nascere dentro l'azienda.
Come si costruisce in una PMI
Una PMI non ha lo staff di Red Bull, e non ne ha bisogno. Servono poche cose, fatte bene.
Una persona dedicata
Il punto di partenza. Senza un referente con questo compito la media house resta un'idea. Può essere una persona del marketing o della comunicazione, non per forza un videomaker di formazione.
Una linea editoriale
Cosa raccontiamo, a chi, con quale tono. Parte dai valori dell'azienda: un video di marca è il punto di partenza per tutti gli altri.
Un metodo di lavoro
Chi decide, chi gira, chi monta, ogni quanto si pubblica. La continuità conta più dei singoli video.
Un affiancamento all'inizio
Imparare da soli costa tempo ed errori. Un professionista che lavora accanto al team accorcia la strada e passa il mestiere. È quello che facciamo noi nel percorso Media House, che dura un anno.
Attrezzatura proporzionata
Non serve una sala regia: si parte con poco e si cresce quando il metodo funziona.
Errori comuni
- Partire dagli strumenti. Comprare camere e luci prima di sapere cosa si vuole raccontare.
- Non avere una persona dedicata. Il video diventa «il lavoro in più» di qualcuno che ha altro da fare, e si ferma alla prima scadenza.
- Parlare di sé invece del pubblico. Un video che dice solo «siamo bravi» non lo guarda nessuno. Funzionano le storie di persone, processi, problemi risolti.
- Pretendere la qualità da cinema subito. Meglio contenuti semplici e regolari che un video perfetto all'anno.
- Trascurare il brand. Più persone producono, più è facile perdere coerenza. Servono regole chiare di stile e tono.
- Aspettarsi risultati in un mese. La continuità si misura in mesi.
Quando conviene (e quando no)
Conviene se:
- hai contenuti da raccontare con regolarità, non una volta all'anno;
- vuoi ridurre la dipendenza da fornitori esterni e controllare tempi e costi;
- puoi mettere una persona dedicata;
- il video è per te un canale stabile (sito, social, presentazioni commerciali, comunicazione interna).
Non conviene se:
- ti serve un solo video, per un evento o una campagna: meglio una casa di produzione o un freelance (vedi i video aziendali);
- non puoi dedicare nessuno a questo compito;
- cerchi risultati commerciali immediati;
- non hai ancora una chiara idea di cosa vuoi comunicare: in quel caso si parte da un brand video, non da una media house.
Una media house onesta ti dice anche questo, prima di cominciare.
Domande frequenti
Cos'è una media house?
È una struttura che produce contenuti propri con continuità. «Media house» è anche il nome di alcune società di media di grandi marchi, come Red Bull Media House. Qui parliamo di quella interna a un'azienda.
Qual è la differenza tra media house e agenzia?
L'agenzia produce per te su commessa. La media house produce dentro l'azienda, con persone dell'azienda.
È la stessa cosa del brand journalism?
Quasi: il brand journalism è l'approccio (raccontare storie come farebbe un giornale), la media house è la struttura che lo mette in pratica.
Serve per forza un team grande?
No. Per una PMI basta una persona dedicata e un metodo, con un affiancamento iniziale.
Quanto ci vuole per averla?
Dipende dal punto di partenza. Il nostro percorso dura un anno.
Quanto costa?
Dipende da quanti contenuti si producono, da quanto lavoro fa un partner esterno e da quali moduli si attivano. Per il nostro percorso, i dettagli sono nella pagina Media House aziendale.
Vuoi costruirla nella tua azienda?
Con Wannaboo la media house si costruisce in un anno, con una persona dedicata in azienda e il nostro team accanto. Scopri come funziona il percorso Media House, oppure scrivici.
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